“I PRATI DI GIRASOLI” di Simona Sigillo

Per comprendere al meglio chi siamo, per riempire quel vuoto che portiamo dentro e riuscire così ad assimilare tutto ciò che ci circonda, abbiamo bisogno di spazio e di silenzio. L’idea del nostro essere a volte ci limita, ci impedisce di respirare a pieni polmoni l’essenza della vita, ci penalizza e ci canalizza sempre di più in un mondo caotico e rumoroso, quasi sempre imprevedibile, in cui non esiste più il presente e tutto intorno ci appare falsato. Il silenzio allora diventa uno spazio che ci accoglie e assimila tutto ciò che sorge dall’esperienza di esistere: ci restituisce la verità su chi siamo e ci dona una visione reale del mondo. Un silenzio accogliente che si fa contenitore e trattiene ciò che nasce, che sboccia. Attraverso il silenzio la nostra energia si trasforma in ascolto: l’ascolto del respiro, delle sensazioni che fluiscono nel corpo, delle emozioni che sorgono istintive e danno forma alla realtà intorno a noi e dentro di noi. Ma dall’ascolto dei pensieri che sorgono spontaneamente nella nostra mente, possiamo decidere quali lasciare andare e quali invece tradurre prudentemente in azioni appropriate e utili. Saggiamente l’autrice ci parla anche del silenzio pieno, il silenzio tranquillo e pago di sé, che contiene al suo interno un sentimento che cresce, un silenzio fatto di sguardi, di sorrisi e profumi, un silenzio da contemplare e accettare. La cognizione di quello che avviene intorno a noi non sipuò spiegare né intendere razionalmente, è un mistero che esula dai limiti della capacità razionale dell’uomo.

“I PRATI DI GIRASOLI” di Simona Sigillo

Un romanzo tutto da leggere…

I PRATI DI GIRASOLI

“Le due facce di una rosa” di Emanuela Bigi

Giovedì 10 marzo, alle ore 17
Presentazione del libro:
“Le due facce di una rosa” di Emanuela Bigi
L’evento si svolgerà nella Sala Consiliare del Comune di Altamura.

È il primo libro della Trilogia:
“I POTERI DELLO YURKIS”

“LE DUE FACCE DI UNA ROSA” di Emanuela Bigi

@emanuela._.bigi

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“Lo scambio del nulla” di Maria Aprile

Ci si può innamorare di un’idea, di un pensiero, di un desiderio, al punto tale da credere che quell’idea, quel pensiero, quel desiderio, siano reali. E poi, quell’amore diventa quasi una condizione in cui accettarne i relativi compromessi è solo una logica conseguenza. C’è chi beve, chi fuma, chi si droga per farsi del male, ma c’è chi si innamora per lo stesso identico motivo. La debolezza dell’anima non trascende dalla sua stessa forza nell’essere fragile e riconoscere di essere tale. L’attrazione nasce da due poli opposti e contrari, ma soltanto finché non si avvicinano e si scoprono più simili che mai.

Il libro è corredato da un CD audio ed è possibile scaricare l’audiolibro su tutte le migliori piattaforme.

“Chela” romanzo di Nicoletta Fiori

Chela è una donna senza bussola, senza senso dell’orientamento, senza mappe. Chela a volte rimane immobile per tempi lunghissimi in un posto che non le piace, senza sapere il perché. A volte corre all’impazzata per sfuggire dall’ombra, per poi gettarsi nel buio pesto. Chela ama la vita, ma ha paura di non essere ricambiata. Chela ha deciso di raccontare la sua storia affinché le pagine di un libro la delimitassero e la rendessero meno scompaginata.

Nicoletta Fiori è nata a Torino il 12 marzo 1974. Vive a Torino ed è insegnante di inglese e traduttrice. Ha due figlie, un cane, una laurea in Tourism Management conseguita in Olanda. Adora leggere, scrivere, sciare, la natura, ballare e viaggiare. Ha scritto vari racconti e vinto il secondo premio per uno di essi alla Fiera del Libro di Orbassano nel 2006, oltre ad altri riconoscimenti minori. Ha redatto una grammatica e varie dispense per lo studio della lingua inglese. Questo è il suo primo romanzo.

“A settembre avevamo trovato lavoro in un help desk, in un paese della cintura di Torino. Avevo accompagnato Alex ad un colloquio per fargli da interprete e avevano assunto anche me. Serviva personale che parlasse bene le lingue e che fosse appassionato di computer. Era un lavoro estremamente discordante con la mia natura, non trovavo un senso ai protocolli e alle procedure che ci avevano spiegato nei primi giorni di formazione e l’entusiasmo con cui lo avevano fatto mi metteva di pessimo umore. Avevo accettato perché in quel momento non avevo alternative e non scorgevo altrove la possibilità di scegliere. Da quando ero tornata in Italia, avevo ripreso i contatti con tanti vecchi amici che avevo conosciuto tramite Filippo. Mi avevano perdonato per quello che ai loro occhi gli avevo fatto, era stato per il meglio ed ora lui era molto più felice che con me. Ogni volta che mi offrivano quel boccone così amaro mi sentivo obbligata a inghiottirlo…”

“CHELA” di Nicoletta Fiori

In uscita a febbraio il romanzo d’esordio di Nicoletta Fiori: “CHELA”

È la memoria di uno spirito libero che ama incondizionatamente e che per meritare amore e pace rinuncia troppo sovente alla propria persona, per compiacere, per non perdere gli altri. Gli altri, oltre alla cerchia della famiglia e gli amici più stretti, sono una folla oceanica di conoscenze, di anni o di minuti, con cui sostenere conversazioni di poco impegno, tirar tardi ad ogni costo, riempire vuoti che paiono incolmabili: figure che con le loro proiezioni aiutano poco più che a distrarre, tenendoci lontani da noi e le nostre esigenze vere…

Michela, la protagonista, ama in maniera incondizionata, a prescindere. Le sue due bambine, i suoi uomini, il viaggiare inteso come esperienza completa di vita: tutto ciò, insomma, che l’ha resa quello che è diventata, nel bene e nel male. Perché Michela è sempre più convinta del fatto che tutto serve, che certi gesti e certi momenti rimarranno sempre e comunque nel cuore.

“Le Neanidi” di Raffaella Sirico

È nell’assurdità delle parole
che si può trovare
la vera sinfonia della vita…

I sentimenti sono l’unico antidoto contro la sofferenza, basta un bacio, un sorriso e tutto cambia, mentre: “l’anima tace e il cuore si accende”. Il caos è padrone dei nostri sensi, vanifica le nostre illusioni e la nostra quiete, ma: “io non sono altro che tempesta in un giardino di betulle e di magnolie”.

“Le Neanidi” di Raffaella Sirico

Prossima pubblicazione…

“I capelli del diavolo” di Marco Giri

Le civiltà antiche consideravano il Bene e il Male come due facce della stessa medaglia: in poche parole, a una divinità buona si contrapponeva una malvagia e a quest’ultima erano riconducibili tutti gli aspetti negativi dell’universo. I diavoli sono sempre esistiti nell’immaginario umano: la credenza di entità sovrannaturali malvagie è radicata quanto quella di entità benevoli, poiché entrambe sono insite negli esseri umani.
Gli scettici ovviamente non credono nell’esistenza del diavolo, anzi lo considerano la giustificazione di Dio per la sofferenza e le ingiustizie che regnano sulla terra, ma il Diavolo può presentarci il male nella forma più seducente possibile, ingannandoci. Marco Giri ci propone un noir molto singolare e contorto, presentando il diavolo come un’entità esoterica che spadroneggia liberamente nella società ricca e borghese tra Cracovia e Montpellier. I due personaggi principali, padre e figlio, hanno il dono dell’immortalità e sfruttano il loro potere per soddisfare tutti i piaceri della vita, sottomettendo chiunque cerchi di contrastarli. L’autore ha il pregio di aver saputo modellare l’intreccio del romanzo distribuendo le varie vicende in modo sparpagliato, per poi farle confluire in un epilogo mozzafiato, pieno di suspense e colpi di scena.
Il diavolo persiste e continuerà a ripetersi e ripresentarsi in ogni singola persona, nella profondità della coscienza che ode la voce buona e severa del bene e la voce perfida e carezzevole del male.

Ancora pochi giorni per la pubblicazione.

“I capelli del diavolo” di Marco Giri

“Le piccolissime tragedie” a Lucignano (AR)

Sabato 26 settembre siamo stati a Lucignano (AR) per la presentazione del libro “Le piccolissime tragedie” di Cecilia Lombardi, grazie alla disponibilità del Comune di Lucignano, e in primis all’Assessore alla Cultura Serena Gialli, che ci ha permesso di svolgere l’evento al Teatro Rosini.

I nostri complimenti all’autrice Cecilia Lombardi, alla sua prima presentazione, per aver saputo gestire nel miglior modo possibile l’imbarazzo della “prima” con disinvoltura e concretezza, esponendo la tematica del suo libro con sicurezza.

Nuovi autori in arrivo…

Il Buon Lettore aspetta le vacanze con impazienza. Ha rimandato alle settimane che passerà in una solitaria località marina o montana un certo numero di letture che gli stanno a cuore e già pregusta la gioia delle sieste all’ombra, il fruscio delle pagine, l’abbandono al fascino d’altri mondi trasmesso dalle fitte righe dei capitoli.

Italo Calvino

Prossimamente nel nostro catalogo il libro di

Marco Giri “I capelli del diavolo” e

“Cinque personaggi mistici” di Beatrice Roncalli.

Biografia di Gemma Formisano – “Tipacci da Hotel”

Piccola biografia di Gemma Formisano autrice del libro “Tipacci da Hotel”.
Gemma Formisano vive a Napoli. Nel 2013 si è laureata in Lingue, Culture e Letterature Europee con una tesi sul Romanzo Epistolare in Europa. Dopo due settimane ha iniziato a formarmi professionalmente, tramite uno stage, in un hotel 4* molto conosciuto e stimato nella sua città, facendo un percorso in salita, fino alla direzione. Lavora da 6 anni nel settore dell’ospitalità, passione scoperta per caso, culminata l’anno scorso con l’apertura di un affittacamere, che gestisce con il suo compagno, al centro storico di Napoli, “La Gemma”.

Oggi, nel silenzio più assoluto di un tranquillo pomeriggio in hotel, all’improvviso ho sentito anch’io un urlo di dolore proveniente da una camera: cuore a mille, spavento incredibile, con la paura che si trattasse dell’ennesimo brutto imprevisto da risolvere o, peggio, di rivivere la bruttissima esperienza di Arturo. Ho percorso il corridoio avvicinando l’orecchio ad ogni porta per capirne la provenienza, ma non sentivo più nulla. L’ho ripercorso da capo, ed eccolo lì di nuovo, l’urlo di dolore disumano. E in sottofondo la partita dell’Arsenal.
Quel maledetto, dopo poco è uscito dalla camera per bussare alla porta dell’amico con cui era arrivato, per poi sedersi nella hall e commentarne il risultato e le azioni: “E quindi era lei, prima, che urlava così forte? Ed era per la partita?” e lui ridendo soddisfatto mi ha risposto: “Sì, sì, ero io, che partita sofferta!”

Tratto dal libro:
“Tipacci da Hotel” di Gemma Formisano

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