Entusiasmo e… tanta voglia di tornare

Di ritorno dal Salone Internazionale del Libro di Torino eccoci a condividere le nostre sensazioni.

Per noi è stata la prima apparizione in questo grande contesto. Una meta che alcuni mesi fa ci sembrava impossibile, irraggiungibile, e che invece si è materializzata e ci ha regalato tantissime emozioni, grazie, soprattutto, all’appoggio di chi ci segue e crede in noi, nel nostro lavoro e nella nostra professionalità. Abbiamo respirato il profumo del mare in un oceano fatto di carta e navigato in un flusso di pensieri, tra poderose onde fatte di parole e versi che ci hanno accarezzato dolcemente salvandoci dalla deriva dell’ipocrisia… ma quello che ci ha colpito maggiormente, sin dal primo istante, è stato l’entusiasmo stampato sul volto delle persone presenti al Salone, sia espositori che visitatori, sempre sorridenti e felici, sì… adesso possiamo confermarlo, il Salone del Libro di Torino è un mondo magico dove la fantasia non ha confini, anzi va “Oltre il Confine”. Abbiamo conosciuto persone stupende che hanno arricchito il nostro bagaglio culturale e adesso… siamo già proiettati alla 31ª edizione che si svolgerà dal 10 al 14 maggio 2018.

La Voce… e l’Infinità

La Voce…

“Oltre l’errore, il superamento.”

Allora, mi dico che, se sotto il cielo siamo soggetti al tempo delle stelle, per non sbagliarmi devo affidarmi al fato e alla simpatia di cui si serve qui, che se noi due siamo fatti della stessa pasta stiamo vibrando alla medesima intensità di movimento e che tutto ciò, attraendoci l’uno verso l’altro, se riusciremo a superare le distanze, gli ostacoli e i pericoli, determinerà il nostro incontro in modo apparentemente casuale: senza che io ci metta lo zampino! Per questo, ti aspetterò nell’unico posto dove io possa incontrarti: nella mia vita, della quale non voglio più perdermi un solo preziosissimo istante. Come? Vivendo!

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Nozione d’amore – Appunti di un viaggio all’inverso

“Tutto era diviso. Allora, Tutto cominciò a muoversi e per farlo vibrava. Tutto era energia e Tutto prendeva la propria direzione, come fosse attratto, ma anche spinto. Tutto, in un certo senso, si cercava. Il movimento prevedeva il tempo e lo spazio. E capitava ogni tanto che ciò che vibrava alla stessa intensità di movimento s’incontrasse, così ciò che era stato diviso ricostituiva una piccola unità. In questi rarissimi casi era possibile vedere un’attrazione completarsi in una perfetta unione”.

Marina Morelli

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Infinità

RICHIAMO

Sei richiamo.

Immagine che da luoghi notturni m’insegue

 alla luce del giorno;

sogno che rispecchia il mio sogno:

forma dei miei desideri.

Marina Morelli